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Feltre si preprara ad accogliere l'evento del 15 maggio sul restauro dove il principale relatore sarà Giovanni Carbonara.

L'attività scientifica di Giovanni Carbonara si concentra principalmente sullo studio della storia dell'architettura e del restauro e sulla teoria del restauro. Quest'ultimo ambito di ricerca è quello che lo vede maggiormente attivo con opere che lo resero molto noto fin dalla pubblicazione (1976) di La reintegrazione dell'immagine, uno studio sull'applicazione all'architettura della teoria brandiana del restauro. Grande diffusione ha avuto inoltre l'enciclopedico Trattato di restauro architettonico la cui pubblicazione ha avuto inizio con i quattro volumi del 1996 ed è giunta all'undicesimo volume del 2008.

Nell'ultimo quarto del Novecento e nei primi anni del nuovo secolo, la figura di Carbonara appare di primaria importanza nell'ambito del dibattito sulla teoria del restauro per il rilevante contributo all'evoluzione della scuola romana verso posizioni critico-conservative attraverso una crescita di interesse per la tutela del dato materiale.

(approfondisci Opere di Giovanni Carbonara).

 

Il collegio dei geometri ha riconosciuto i crediti per l'evento, il collegio degli ingegneri ha dato al momento il Patrocinio, mentre non è garantito l'intervento da parte del collegio Architetti. Si ribadisce che grazie agli accordi con Utet il Centro Consorzi ha definito la possibilità di variare il tipo dei volumi in base alle possibilità aziendali, la scelta può essere fatta o sul sito o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

LOCANDINA

 

 UNA VOLTA EFFETTUATA LA REGISTRAZIONE SI POSSONO PRENOTARE I VOLUMI QUI SOTTO

PER PRENOTAZIONE VOLUMI

 

 

 

Lunedì 14 Aprile alle ore 16.00 presso la Sala Convegni del Centro Consorzi di Sedico, Zona Ind.le Gresal 5/e  presentazione del Progetto

 

Partner

$1ü     MTF srl -LANIFICIO PAOLETTI , FARDJMA, FLEX PIAVE SNC, GREEN CONCEPT

$1ü     CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO, CONFARTIGIANATO IMPRESE BELLUNO

$1ü     PARCO NAZIONALE DOLOMITI BELLUNESI , COMUNE DI LAMON

$1ü     COMUNITA’ MONTANA FELTRINA, UNIONE MONTANA ALPAGO

$1ü     ISTITUTO AGRARIO “A. .DELLA LUCIA” di FELTRE

Seguiteci sul sito www.centroconsorzi.it - Per info 0437851331 Antonella Tormen

SCARICA QUI LA LOCANDINA INFORMATIVA

SCARICA QUI IL MODULO DI PARTECIPAZIONE

 

 

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La Regione Veneto ha approvato un progetto di formazione che si svolgerà a Belluno, Este e Schio, per adulti che ha lo scopo di formare le persone con una qualifica professioanle nel settore del legno

Destinatari  del progetto sono le persone:

* Maggiorenni residenti in Veneto;

* in possesso della licenza di scuola secondaria di primo grado (licenza media);

* prive di titolo di studi o con titolo la cui spendibilità risulti indebolita;

 Verrà data priorità a persone inoccupate o disoccupate o a rischio di perdita del lavoro

 COMPETENZE

Le competenze acquisite nel percorso permettono all’operatore del legno di intervenire nelle seguenti attività:

Pianificare le operazioni da compiere sulla base di schemi, disegni tecnici, modelli, distinte, materiali ricevuti;

Approntare strumenti, utensili, attrezzature e macchinari necessari alle diverse fasi di lavorazione;

Esecuzione di lavorazione di pezzi e/o componenti in legno secondo le specifiche indicate dai disegni tecnici;

Montare e assemblare manufatti in legno composti da più pezzi,

Verificare la rispondenza delle fasi di lavoro

Saranno inoltre sviluppate competenze culturali relative all’area linguistica (lingua italiana ed inglese) all’area matematica, scientifico-tecnologica e storico, socio-economica.

ATTIVITÀ PREVISTE

Percorso   formativo - 800 ore

Accoglienza e colloquio di approfondimento - 2 ore

Supporto alla costruzione del dossier evidenze – 7 ore

Consulenza individuale  - 2 ore

Tirocinio in azienda - 120 ore (incluse nelle 800 ore totali)

ATTESTAZIONE FINALE

 Attestato di Qualifica Professionale a seguito del superamento dell’esame finale per il rilascio del titolo secondo la normativa regionale.

 

scarica la locandina

La Regione Veneto con D.D.R. n. 289 del 21/03/2014 ha finanziato un Progetto presentato da Centro Consorzi (a valere sulla DGR 2092 ) dal titolo START-UP DI IMPRESA PER LA LAVORAZIONE DELLA LANA NELLE PREALPI E DOLOMITI BELLUNESI TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE: NUOVI MODELLI IMPRENDITORIALI.

L’obiettivo è quello di provare a trasformare in una risorsa per il nostro territorio ciò che attualmente viene in gran parte smaltito come rifiuto speciale: la lana.

La lana infatti è un materiale che si adatta perfettamente ai nostri tempi: è una fibra naturale al 100%,ecosostenibile e rinnovabile, efficiente dal punto di vista energetico e biodegradabile. E’ un materiale antico ma al contempo altamente tecnologico.

In provincia di Belluno già da qualche tempo gruppi di allevatori lungimiranti si sono impegnati a salvaguardare la biodiversità della nostra terra anche in termini di conservazione e/o recupero di razze ovine autoctone.

In Alpago esiste la splendida realtà della Fardjma a tutela e valorizzazione della razza Pecora dell’Alpago (Alpagota) e a Lamon, si stanno organizzando in associazione pure gli allevatori della razza Pecora di Lamon anche grazie all’appoggio del Comune, al qualificato supporto dell’Istituto Agrario Della Lucia di Feltre e di Veneto Agricoltura (con la rete di competenze scientifiche messe in campo dal Progetto BIONET).

L’idea del Progetto è quella di supportare un gruppo di donne della nostra provincia nell’acquisizione di competenze legate alla lavorazione artigianale della lana (telaio, feltro, filo continuo) affinché siano in grado di realizzare oggetti in grado di “parlare” con consapevolezza e stile della nostra terra, accompagnandole poi nella creazione di una vera e propria attività economica sia pure di nicchia (accompagnamento che andrà dall’analisi delle richieste di mercato, alla ricerca di strumenti finanziari, alla stesura di un vero e proprio piano di comunicazione)

L’utilizzo di lane autoctone infatti potrà rappresentare non solo un supporto per i produttori, ma anche un’azione di recupero di una risorsa tradizionale, la riscoperta di antichi saperi e un sostegno alla nascita di microeconomie all’interno dei contesti rurali.

Le lane tipiche, storicizzate, vanno a collocarsi in una fetta oggi non esistente di mercato sostenibile, non solo dal punto di vista economico ma anche in senso lato, visti i presupposti di ecologicità e tracciabilità della materia prima, della catena produttiva e quindi del prodotto finito. 

Promuovendo azioni concrete a favore di allevatori e di razze ovine in via di estinzione e offrendo un supporto essenziale per contrastare la loro scomparsa, gli allevatori, i produttori, i trasformatori e i consumatori di lana possono diventare parte attiva di un ampio progetto di salvaguardia dell’ambiente e di coloro che lo abitano.

L’obiettivo è quello di realizzare un processo produttivo tecnicamente valido, integrato e sostenibile, ossia in grado di trattare in modo economicamente vantaggioso piccoli volumi di lana prodotti localmente, di ben integrarsi con l’ambiente circostante e di contribuire a mitigare l’abbandono delle aree alpine da parte delle giovani generazioni.

Di prim’ordine gli stakeholder che in qualità di partner hanno aderito alla rete, condividendone obiettivi, finalità e strumenti, con i quali il progetto intende mantenere un continuo rapporto di confronto e miglioramento della propria efficacia operativa.

Partner

MTF srl -LANIFICIO PAOLETTI

FARDJMA

FLEX PIAVE SNC

GREEN CONCEPT

CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO

CONFARTIGIANATO IMPRESE BELLUNO

PARCO NAZIONALE DOLOMITI BELLUNESI

COMUNE DI LAMON

COMUNITA’ MONTANA FELTRINA

UNIONE MONTANA ALPAGO

ISTITUTO AGRARIO “A. .DELLA LUCIA” di FELTRE

Seguiteci sul sito www.centroconsorzi.it

Per info 0437851331 Antonella Tormen

 

 

Centro Consorzi in qualità di sportello Uni per Belluno ha partecipato all’evento di presentazione della norma Uni Norma UNI  ISO 20121 che è stata pensata e sviluppata per aiutare le organizzazioni e le persone a  migliorare la sostenibilità delle attività correlate agli eventi.

“Gli eventi sono a volte per loro natura, di alto profilo e transitori, con impatti sociali,  economici ed ambientali tanto positivi, quanto negativi”  ha illustrato il Presidente Piero Torretta, e devono quindi essere più che mai una occasione per creare legami, forgiare  comunità, costruire ponti culturali ed umani.

E’ stata anche l’occasione per fare il punto sulla sostenibilità nell’organizzazione di eventi come l’Expo,

per riportare gli eventi a essere  un arricchimento che dura nel tempo, che aumenta  l’offerta di servizi per l’uso permanente del territorio, che tratta e considera la provincia - l’hinterland su cui si va ad insediare - come una parte viva ed inclusiva dell’area  metropolitana, non una sua marginalità di cui usare gli spazi per il buon fine di un  progetto fine a se stesso.

Una occasione per costruire una realtà in cui ognuno si senta parte, impegnato in uno  sforzo comune.

Torretta ha sottolineato come  la norma, come ogni norma del resto, dice che nella Pianificazione serve  consapevolezza e condivisione per “prevenire e ridurre gli effetti indesiderati, per  conseguire il miglioramento continuo”.

Se così non fosse, considerato che tutti i grandi eventi sono parte di sistema economico e sociale complesso ed interrelato è elevato il “rischio, l’effetto incertezza” di non  raggiungere gli obiettivi della sostenibilità (economica, ambientale e sociale) e di ricondurre il tutto al “caos deterministico” di cui parla Edward Lorenz in meteorologia per cui “un battito di ali di farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas”.

Per questo tutti dobbiamo, nel grande e nel piccolo, operare per evitare che un grande evento diventi un “caos deterministico”. Per questo un po’ di umiltà e di prudenza sono quanto mai appropriati. Un modo per esercitare il potere con amore, con la morale.

Un modo per guardare in faccia alla umanità, al popolo, per limitare le sofferenze,  l’umiliazione dei deboli, dei senza voce. Per risalire la china del disagio della nostra contemporaneità, per dare un contenuto,  un senso allo sviluppo sostenibile, per dare concreta applicazione al processo del  miglioramento continuo anche nei grandi eventi, bisogna più che mai saper guardare in  alto, ma avere a cura chi sta in basso. Torretta ha concluso citando Oscar Wilde in  “sii te stesso, tutti gli altri sono occupati”.

In questo quadro si colloca anche l’attenzione della Regione Veneto nel creare uno stand attento alla sostenibilità con l’auspicato intervento del Consorzio legno Veneto nella ideazione e realizzazione dello stesso.

 

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